Franco Trentalance Chiacchierando… | Ombretta Restelli
Franco Trentalance: dai libri thriller a Zelig | Intervista di Ombretta Restelli
Ho avuto il vero piacere di scambiare due parole con lui alla fine di un suo show, incontrandolo in una veste inusuale, per meglio dire molto diversa da quella a cui siamo sempre stati abituati. È stato un momento speciale, un mettersi a nudo profondo che non ha nulla a che vedere con quello che faceva abitualmente sul set cinematografico, bensì un modo per mostrare una delle sue più interessanti e nascoste sfaccettature. Davanti al suo pubblico, Franco si rivela delicato, spiritoso, sempre pronto al sorriso mentre spiega e racconta l’erotismo e l’arte della seduzione in chiave ironica, leggera e divertente.
Franco Trentalance, bolognese di nascita, è stato prima attore ed in seguito anche regista italiano nel mondo del porno, un settore in cui è diventato conosciuto a livello internazionale attraverso un successo ventennale che oggi si avvale di importanti riconoscimenti e prestigiosi premi alla carriera. Guardingo, ma mai diffidente, è un uomo a cui non sfugge mai nulla. Quando nota qualcosa che non gli piace, che si tratti di una persona, di una situazione o di una frase detta fuori luogo, lui preferisce semplicemente soprassedere. Possiede quel savoir-faire intelligente che insegna a lasciar perdere, quel saper sorvolare sulle cose futili della vita rimanendo però sempre ancorato ai suoi principi fondamentali, indispensabili per condurre una vita serena e bilanciata.
Nei suoi occhi azzurri, cristallizzati ed espressivi allo stesso tempo, si palesa chiaramente una grande bontà d’animo. Dal suo sguardo a volte traspare una sorta di sottile nostalgia: vuoi per il particolare lavoro e per l’ambiente stesso che comunque non ha mai rinnegato – anzi, ne ha costruito una carriera di tutto rispetto –, vuoi per il continuo viaggiare, per la sua vita personale o per le complesse situazioni legate a rispettare le responsabilità contrattuali. Nonostante abbia sempre scelto autonomamente come e con chi lavorare, a parer mio ciò che un po’ gli manca oggi sono quei momenti puri di vera amicizia spensierata.
Ci troviamo di fronte a un Franco Trentalance che ha saputo compiere una straordinaria evoluzione artistica e personale. Un uomo che è riuscito a domare il suo grande egocentrismo e che ha saputo mettersi in gioco uscendo definitivamente dal solito cliché in cui i media lo avevano inserito. Grande amante dell’horror e stimato scrittore di romanzi thriller, dimostra nella pagina scritta una maturità artistica sorprendente. Al suo attivo vanta diversi titoli di successo nel genere noir e pulp, tra cui spiccano libri come “Tre giorni di buio” e “L’origine delle tenebre”. Quando si immerge nel processo di scrittura, Franco rivela un’abilità fuori dal comune nel costruire una trama avvincente e psicologicamente complessa. Il suo stile su carta è estremamente cruento nella descrizione, caratterizzato da una dovizia tale di particolari anatomici e psicologici da sembrare quasi una rivincita intellettuale nei confronti del “worldporn” che, come ben sappiamo, è un mondo quasi privo di dialoghi, diretto e fin troppo fugace. La sua scrittura creativa scava nel profondo dell’animo umano, utilizzando tecniche narrative serrate per catturare il lettore dall’inizio alla fine, dimostrando che la parola scritta può essere persino più potente e viscerale di un’immagine.
Da profondo estimatore dell’universo femminile e innato oratore, Franco interagisce con la platea in modo easy e spontaneo. Questo suo talento lo ha portato di recente a conquistare anche i palcoscenici del teatro comico e della satira. Tra le sue ultime importanti novità, infatti, c’è la fortunata collaborazione con Giuseppe Giacobazzi, che lo ha visto protagonista in spettacoli di grande successo come “Osteria Giacobazzi”, calcando palchi prestigiosi e registrando continui sold out nei teatri e a Zelig. È un vero vulcano di idee, sempre pronto a mettersi in discussione, caparbio, deciso, minuziosamente preciso e, a quanto pare, nella vita non sbaglia un colpo. Nonostante il pochissimo tempo che ha a disposizione tra un impegno e l’altro, riesce a praticare diversi sport come il trekking o a sfidare un amico durante una accanita partita di tennis, senza mai tralasciare qualche viaggio rigenerante in sella alla sua moto, che per lui rimane il sinonimo più puro di avventura e libertà.
Per lui, essere eclettico è quasi un gioco divertente, una piacevole sfida continua. Il fatto che Franco Trentalance sia diventato anche un apprezzato mental coach e un punto di riferimento per le tecniche di seduzione ne è la prova definitiva. Attraverso questo ruolo, sprona ed incoraggia sia gli uomini che le donne, attingendo alla sua ricca esperienza di vita cinematografica e personale, aiutandoli ad “allenare” le loro menti verso un approccio più consapevole nelle proprie relazioni lavorative, amicali e amorose.
Dato che stiamo parlando dei grandi piaceri della vita oltre al sesso e all’arte seduttoria, Franco, da buon intenditore (e chi vuole capire, capisca), non poteva fare a meno di affidarsi a uno dei cinque sensi più stimolanti: il gusto, la bocca, il palato. In veste di intraprendente imprenditore enogastronomico e amante della profonda sensazione che il vino produce alle sue papille gustative, ha deciso di dare vita a una linea di prodotti vinicoli d’eccellenza denominata, non a caso, “Fallo”.
Ehh, maliziosetti… ricordatevi che “fallo” è anche l’imperativo del verbo fare, oltre a essere, nel mondo dello sport, una semplice infrazione. Ci sta. Ci sta davvero tutto! La vita di ognuno di noi è in continua trasformazione e percorso di crescita personale, e sono assolutamente convinta che Franco Trentalance saprà sorprenderci ancora una volta con i suoi progetti futuri.
Per avere una visione ancora più approfondita, intima e completa di Franco Trentalance, è possibile guardare sulla piattaforma streaming Amazon Prime Video “Sarò Franco”. Questo straordinario documentario biografico è stato premiato al Festival Internazionale del Cinema di Salerno e ha ricevuto la candidatura al David di Donatello. È un’opera in cui l’ex attore hard racconta la sua reale evoluzione, mostrando al pubblico quella sottile linea di confine che separa la vita pubblica da quella privata.
Ombretta Restelli
