Incubo DM: perchè lo stalking social ha rotto gli zebedei

Incubo DM: perchè lo stalking social ha rotto gli zebedei

Stalker e messaggi molesti: quando i social diventano un incubo.

E poi arrivi tu: cronaca di uno stalker social e di come uscirne vive.
E poi arrivi tu… l’appuntamento immancabile ormai da più di 20 giorni lavorativi weekend compreso, ad oltranza oserei dire. Un vero e proprio lavoro a tempo pieno, peccato che nessuno ti abbia mai assunto per farlo! Effettivamente chi è andato oltre sei proprio tu, ma evidentemente non te ne sei nemmeno accorto, boooo… Mahhh…
Ma ci sei o ci fai? La domanda sorge spontanea! Tutto ebbe inizio con il classico copione del tal dei tale che ha iniziato a seguirti, come accade a tutti se hai un account Instagram o un profilo pubblico. Poi si aprono le danze e arrivano i primi messaggi standard:
Ciao.
Come stai?
Di dove sei?
Quanti anni hai?
Ma lo sai che sei proprio carina? Etc, etc.
Ovviamente io tendo a rispondere per pura gentilezza, con un semplice ciao grazie senza dare confidenza o informazioni sensibili, perché per me la questione finisce lì. Ma per loro, dato che il mondo dei social è pieno zeppo di questi elementi, no! Non è affatto così a quanto pare. Allora sei proprio de coccio, visto che se non rispondi nel giro di trenta secondi ripartono i messaggi a raffica: Ahh ma perché non rispondi???
Ombrettaaaa?
Rispondimi???
Ti vedo online!!!
Grazie, me ne sono accorta pure io, visto che appena mi collego mi mandi un messaggio che fa vibrare pure i mobili della stanza! E poi la solita frase fatta: Ahh ma se ti sto sul c…o puoi dirmelo non mi offendo… (quando invece sappiamo tutti che si incazzano, eccome!). Ora dico, ma secondo te perché non ti rispondo? Analizziamo la situazione, magari così la capisci finalmente: primo non sono interessata a conoscere nessuno, secondo non mi piaci, terzo mi stai stressando a manetta, quarto faccio i cavoli miei e quinto cominci a starmi seriamente sulle palle!
Niente, lo stalker digitale non demorde e allora che fa? Gioca il jolly! Smette di fare domande e invia emoticons e punteggiature a caso che simboleggiano pianti, cuori spezzati, disperazione e punti esclamativi, finendo con un patetico: vabbè non mi vuoi… Che uomo pieno di risorse, pure testardo e ignorante, ma se nemmeno ti rispondo figurati se ti desidero!
Ehi, pensavate fosse finita? Invece no! Il fenomeno allora decide di bloccarmi per poi sbloccarmi nell’arco di pochi giorni. Poveretto, se non me lo dicevi neanche me ne ero accorta ahahahah! Ecco che riparte, ci risiamo: Sto scrivendo un romanzo erotico sai? Ma guarda il caso, una commedia all’italiana no vero?? Mai sia! Decido di rispondergli dicendo che non sono interessata a tutto ciò, ma indovinate che fa lui: mi manda con un copia e incolla il suo scritto, aiutoooooo!!!! Aveva già preventivato tutto, il furbone!
Voleva sapere cosa ne pensavo, così decisi di leggerlo dopo qualche giorno, in onestà con un po’ di curiosità ma soprattutto con la speranza che si levasse dalle palle una volta per tutte. Una schifezza totale! Più che erotico era hard, un porno paragonabile ai lupanari più sudici dell’antica Roma, per niente intrigante, una sveltina fatta pure male (concedetemi il termine) e con un sacco di errori ortografici, altroché abbandonarsi alla lettura di un bestseller di Murakami Haruki, magari!!!
Miracolosamente rimase in attesa di una mia risposta senza neanche mandarmi un messaggio, anzi lo feci io per dirgli quello che pensavo e… tragedia, è stata una tragedia!!!! Lo stalker rinominato “fuori come un balcone” ha cominciato a mandare missive sia scritte che vocali, raccontandomi della malattia e morte della mamma, della sua sessualità che ancora non capisce se sia gay o bisex (anche se ama definirsi bisex molto particolare e strano, in che senso scusa?) e del lungo percorso con la psicologa per cercare di capirsi…
Ora io posso comprendere il dolore, posso essere dispiaciuta, ma è mai possibile che una persona che si collega online debba sopportare tutto ciò o meglio trasformarsi in una psicologa come in questo caso? Perché parliamoci chiaro, lui ha bisogno di una persona che lo possa ascoltare davvero. Senza contare che ogni volta arrivano le notifiche, quindi vibra il cellulare, si illumina lo smartwatch e si apre la finestra sul pc, un delirio! Non posso mica spegnere tutto!
La risposta è semplice, basta non accettare certe amicizie o eventualmente bloccare il soggetto. Certo che è semplice, certo che si può fare, ma spuntano come funghi: ne blocchi uno e ne spuntano cento!!!! Avete rotto gli zebedei, non siete altro che dei morti di f…a, esauriti, deboli come delle pappemolli, complessati, insistenti, scontati, noiosi, gli attributi li usate solo per fare sesso, forse! Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Insistere è rompere il cazzen!!!!
Ombretta Restelli
Dal mio blog

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