Humus Culturale ‘Trend e sottoculture indipendenti’
Oltre la linea del mare: viaggio nel battito creativo che muove la Romagna
C’è una Romagna che tutti conoscono, quella delle cartoline, delle spiagge infinite e dei riflettori estivi. E poi c’è una Romagna che pulsa sotto la superficie, un ecosistema invisibile ma potentissimo che io chiamo Humus Culturale.
Il mio libro, Humus Culturale: Trend e sottoculture indipendenti, non è una semplice raccolta di biografie. È un viaggio nel sottosuolo creativo che calpestiamo ogni giorno senza accorgercene, una mappa di ciò che rende un luogo davvero vivo.
Cosa rende un territorio un “laboratorio”?
Non sono i monumenti o le insegne luminose dei circuiti commerciali a dare anima a una città. È quello strato fertile fatto di artisti, sognatori ed etichette indipendenti. È un insieme di culture che si muovono nel silenzio della quotidianità per poi esplodere in forme d’arte inaspettate.
In questa opera ho voluto mappare i trend che hanno trasformato il litorale — da Cattolica a Gabicce Mare, passando per Riccione e Rimini — in un vero laboratorio creativo. Ho scavato nel terreno della nostra creatività per mostrare che l’arte vera è quella che nasce libera, lontana dalle logiche del puro business.
I protagonisti del sottosuolo.
Dietro ogni pagina non c’è un algoritmo, ma anni di incontri reali. Ho raccolto le storie di chi produce bellezza lontano dai riflettori:
- I DJ, le band e i collezionisti di dischi, custodi di un patrimonio sonoro che ha fatto scuola nel mondo.
- I writer e i pittori, che hanno trasformato il cemento in tela, dando colore all’identità urbana.
- Gli scrittori e i creativi, che raccontano la nostra terra con uno sguardo rock ed elettronico.
Ho parlato dei locali storici di Cattolica e Gabicce, non come semplici luoghi di intrattenimento, ma come veri e propri “incubatori” dove le sottoculture si sono mescolate, creando stili che spesso il mainstream ha poi copiato anni dopo.
Un progetto di territorio
Questo libro è diventato realtà grazie al sostegno di Riviera Banca, un segnale importante: quando le istituzioni scelgono di credere nel valore della cultura territoriale indipendente, creano un ponte tra l’identità locale e il futuro.
Ho ideato questo progetto per chiunque voglia scoprire l’anima autentica di un litorale che ha ancora moltissimo da raccontare. Perché l’Humus è ciò che sta sotto, ma è anche ciò che permette a tutto il resto di crescere e fiorire.
Ombretta Restelli
