L’essenza di Humus Culturale: sei anni di viaggio tra passione, sacrificio e arte indipendente
Sembra ieri, eppure sono già passati sei anni dalla mia prima intervista.
Già, proprio così…
Anni di duro lavoro anche se alla maggior parte delle persone rimane incomprensibile.
Quando mi domandano quanto tempo sia servito per realizzare la mia opera Humus Culturale, quasi tutti restano sorpresi e increduli.
Ti senti dire: ma quanto tempo ci vorrà mai per scrivere due righe!
Ci vuole il tempo che serve, rispondo.
Molti credono che gli artisti, scrittori compresi, siano una sorta di bohémien. Tradotto in parole povere e scusatemi per il termine: dei ‘fancazzisti’. Persone che vivono in un mondo di svogliatezza, di fannullismo, con scrasissima voglia di lavorare e di assumersi le proprie responsabilità.
Posso assicurare che non è affatto così.
Certo, qualcuno che cavalca l’onda della pigrizia ci sarà, ma per quanto riguarda la mia esperienza e ciò che ho visto con i miei occhi, il mondo dell’arte è fatto di tanti sacrifici, rinunce, di tante porte sbattute in faccia e notti insonni; di appuntamenti saltati, vendite mancate e chi più ne ha più ne metta.
Tutto in nome della passione, che sia per hobby o per business, devi comunque creare un ‘qualcosa’ dal nulla, inventarti e reinventarti.
La passione per qualsiasi forma d’arte è difficile da spiegare: è come una forza interiore che non riesci a reprimere, è più forte di te, è istinto, emozione pura.
E’ come uno tsunami di onde creative.
E’ vita, è energia, è cura, è compagnia, è rifugio. E’ tutto ciò che. per un motivo o l’altro, fatichiamo a trovare al di fuori dell’uscio di casa.
Non è un caso se, ascoltando l’intervista di un artista, sentiamo spesso quella frase che può suonare come un cliché: l’arte mi ha salvato la vita.
Ecco! Ecco dov’è la vera essenza dell’arte!
E’ nell’anima delle persone.
Ci sono milioni di artisti che si sono salvati, che sono guariti, aggrappandosi all’arte, quando tutto sembrava perduto, anche quando l’ultima speranza sembrava svanita nel nulla…
L’arte è una magica terapia, un elisir di lunga vita.
Attraverso di essa riusciamo ad esprimere il meglio di noi stessi, possiamo riportare alla luce il nostro tratto fanciullesco, la nostra ironia, il nostro essere fuori dalle regole, la nostra trasgressione, i nostri colori, la nostra leggerezza e soprattutto le nostre emozioni, quelle più vere.
Humus Culturare non è solo un libro, è un viaggio fatto di emozionale e frammenti di vita, un omaggio a quelli artisti che, contro ogni vento e marea, hanno scelto di versare l’anima in ogni loro creazione.
Questo è Humus Culturale, questa è la mia passione, questa è l’arte di scrivere.
